DoveQuandoLibri: il perché di un nome

Il nome DoveQuandoLibri, accostando due semplici avverbi d’uso comune, intende suggerire un progetto di editoria che si muova e realizzi nello spazio e nel tempo – passati, presenti o futuri a seconda di temi e argomenti – nulla escludendo a priori dagli orizzonti di interesse: poesia e narrativa, attualità e storia, saggistica e varia, senza preclusioni d’approccio o di genere.

Il dove e il quando evocano la prospettiva di un appuntamento, un incontro compiuto o da compiersi tra i tre soggetti protagonisti: gli autori dei libri, chi dà loro forma editoriale e i lettori. Un rapporto nel quale nulla è fermo o statico, ma può rivelare e aprire continuamente nuove vie, sentieri, strade.

Un indirizzo semplice da ricordare ma lievemente estroso, ad unire concretezza e indefinitezza. Tra lo spazio del dove e il tempo del quando, il connubio dei due elementi riverbera qualcosa d’entrambi e ne amplifica il senso reciproco. Chi vorrà potrà cogliervi, anche, le suggestioni del gerundio: un tempo verbale che, per definizione, è “intermedio tra participio e infinito”, convergente o divergente a seconda del soggetto, lungo una direzione non prefissata né obbligata. Un luogo segnato sulle mappe, pertanto, ma non sempre né del tutto, tra coordinate già note e rotte da immaginare.