
La verità sfumata
Al giorno d’oggi, un linguaggio preciso e una comprensione sfumata sono essenziali per un dialogo significativo sulla società, l’etica, la verità, l’amore e la felicità: volendo definire il nostro tempo, lo dovremmo chiamare “età del desiderio”. Tuttavia, mentre la sfocatura penalizzerebbe i dettagli e la loro percezione, rendendo incerto lo sguardo, la sfumatura invece allarga i bordi, espande le superfici visibili, stabilisce collegamenti e intrecci tra territori e margini contigui.
Altro...Questi racconti di Corrado Poli – editorialista e saggista, autore di numerosi studi e contributi specialistici di geografia e politica urbana – multiformi per temi e sviluppo, pur tenendo conto delle esperienze vissute, non ripiegano mai nell’autobiografismo fine a sé stesso: a parlare è sempre l’autore (immedesimato in vario modo, mai scontato o banale, nei suoi personaggi) ma non in quanto Corrado Poli, bensì quale espressione e voce dell’uomo contemporaneo.
«Passeggiavo annoiato con Thomas Mann, Proust e Dostoevskij in Gorki Park a Mosca, una domenica pomeriggio di tardo autunno. A un certo punto Fëdor propose: ‘Andiamo a trovare Tolstoj, magari ci offre un the e quella buona torta al limone preparata con la ricetta del Dottor Anke, che a casa sua non manca mai’!… Lev ci accolse con piacere nella sua modesta casa moscovita, di colore azzurrino come altri edifici dell’antica Mosca. Parlammo soprattutto di calcio e commentammo qualche avvenimento da rotocalco. Ci soffermammo in particolare sulla bellezza di alcune attrici, prendendo spunto per confidarci le nostre più recenti avventure amorose. Noi grandi scrittori – dovrei dire grandissimi poiché al nostro livello forse non bastano le dita di una mano per contarci, ma quelle di due sarebbero troppe – non parliamo quasi mai delle nostre opere» (da Noi grandi scrittori). «Alle spalle, nella pianura invisibile, immaginavi un mondo confuso, sporco, soggiogato mentre tra le montagne di Varzi tutto sembrava in ordine, chiaro e pulito… Erano belli quei contorni definiti e netti dei monti, delle torri, degli alberi dove ti sembra di vedere e capire tutto. Ma non ti è concesso di immaginare niente…» (da La nebbia). «Della mia solitudine non mi importava più di tanto, ormai. Dopo averci forzatamente convissuto per anni, iniziavo ad apprezzarla e praticarla. A desiderarla persino. Non ci fosse stata, ne avrei sentito la mancanza. Ormai ci cercavamo anche quando avremmo potuto facilmente evitarci» (da L’infedele). «L’insopportabile peso dell’autoironia è un atteggiamento drammatico e pericoloso per chi vorrebbe avere fermi principi e forti propositi e, invece, si trova quasi costretto a ridere di sé stesso, a esprimersi per paradossi e iperboli perché tali sono considerati i pensieri alternativi che aprono a un diverso necessario futuro» (da Leggere leggero).
| Autore | Corrado Poli |
|---|---|
| Casa Editrice | Valentina Editrice |
| Anno di Pubblicazione | 2025 |
| Numero di Pagine | 208 |
| ISBN | 979-12-81759-15-2 |
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