Damiano Fusaro

Giano bifronte

15,00 

Il titolo contiene già il senso del progetto, con la bipartizione tra tempo di pace e tempo di guerra, pensati però non come capitoli distinti, ma in veste di sequenze intrecciate. Conflitto e quiete non si scansano l’un l’altra ma si fronteggiano, si rincorrono, si sfidano, a suggerire l’impossibilità e la velleità di districare totalmente questi due elementi costitutivi, di separarli, di affermare dove veramente l’uno finisca e l’altra inizi. Come in un dibattito, o un’argomentazione, che porta avanti il pensiero ora con raziocinio ora con passione, tra respiro e grido, tra ammonimento e consiglio, la parola poetica assume le vesti di volta in volta più adatte per una comunicazione mai banale, felice tanto nelle sue invenzioni liriche quanto concettuali. Una pronuncia assertiva e vivace che sa tessere insieme ironia, sfida, indignazione, tenerezza, critica, riflessione, in equilibrio tra individualità singolare e discorso plurale. Un esercizio di temperamento e coscienza, umana e civile, contro le “normalità imperanti” dei “codici a barre”, inviti a diffidare delle “industrie del sapere”, elogi della “nefanda curiositas” per fronteggiare “il miope scorrere della dimenticanza umana”. Nel tempo di pace, l’amore è motore del mondo, riscatto di autenticità umana, ma anche e soprattutto legame sublime di coppia. Si legga già la prima, “Amore perché sei bella”, così piena di uno stupore di scoperta, di predestinazione, di rivelazione, amore che si nutre di tutti gli innumerevoli amori che ci hanno preceduto e, tuttavia, è incanto unico e nuovo. Resta da sottolineare la vocazione declamante, scenica, teatrale di questa scrittura, dove veemenza e pacatezza assumono i contorni di una voce non soltanto interiore né scissa dal vero, ma potenzialmente universale e certamente testimoniale, vibrante di vita reale. Non sono versi destinati a rimanere confinati in un libro, ma incarnati in un’idea di presenza, e sostanza, nella quale conta non soltanto quello che si dice ma anche come, quando, dove, perché e a chi lo si dice.

AutoreDamiano Fusaro
Casa EditriceValentina Editrice
Numero di Pagine80

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